· Chiara Ferrante

Mal di testa al risveglio: quando c’entra il collo

Un mal di testa già presente al risveglio può avere molte origini, e nessun sito può dirti quale sia la tua. Se è nuovo, se peggiora, se ti sveglia di notte o si accompagna a disturbi neurologici, si parte dal medico. Quello che resta osservabile da soli è lo schema: quando arriva e quanto dura.

Dove si ferma questa pagina. Noi vendiamo cuscini. Non siamo operatori sanitari, non formuliamo diagnosi e non attribuiamo a un cuscino nessun effetto su un mal di testa. Qui trovi che cosa le persone descrivono e dove passa il confine oltre il quale la cosa è di un medico. Informazioni sanitarie in italiano si trovano su ISSalute, il portale dell’Istituto Superiore di Sanità.

Che cosa raccontano le persone

Il racconto si somiglia molto da una persona all’altra: c’è già all’apertura degli occhi oppure arriva nella mezz’ora successiva, sta sulla fronte, alle tempie o alla nuca, e somiglia più a una fascia che a una fitta. L’Istituto Superiore di Sanità descrive la cefalea di tipo tensivo — la forma più comune di mal di testa — come un dolore costante su entrambi i lati della testa, che dura da mezz’ora a qualche ora ma può persistere per giorni, e che a volte irrigidisce i muscoli del collo. Sono descrizioni, non una diagnosi: al mattino forme diverse si somigliano.

Quando è cosa da medico

Questo capitolo viene prima di tutto il resto. ISSalute indica che una valutazione medica è indispensabile quando il mal di testa compare all’improvviso con un dolore intenso mai provato prima, quando si accompagna a rigidità del collo, febbre, nausea o vomito, quando insorge dopo un incidente o un colpo alla testa, oppure quando è associato a debolezza, torpore, difficoltà di linguaggio o stato di confusione. La stessa pagina indica il medico anche quando gli attacchi si ripetono più volte a settimana o sono di forte intensità.

La sua pagina sulla cervicalgia aggiunge motivi che riguardano il collo: dolori che non passano entro una settimana, intorpidimento, formicolio o debolezza a un braccio o a una mano, dolore comparso dopo una caduta, dolore che peggiora da sdraiati o tiene svegli di notte.

Un caso a parte. Se chi ti dorme accanto racconta che di notte smetti di respirare, è un discorso da portare al medico di medicina generale o al neurologo: ISSalute spiega che al risveglio non resta memoria di quelle interruzioni. Ne parliamo, senza consigliare nulla, in apnee notturne e posizione nel sonno.

Una dormiente con la mano infilata sotto il cuscino, segno di un cuscino troppo basso

Perché il collo entra quasi sempre nel discorso

Una categoria a sé esiste ed è definita: la classificazione internazionale delle cefalee dell’International Headache Society descrive la cefalea cervicogenica come un mal di testa causato da un disturbo della colonna cervicale — ossa, dischi o tessuti molli — in genere ma non sempre accompagnato da dolore al collo.

Il punto sta però in un’altra riga della stessa pagina: i casi che si sovrappongono alla cefalea di tipo tensivo sono molti, e la diagnosi può essere difficile. Se la distinzione è impegnativa per chi la fa di mestiere, un sito che vende cuscini non ha titolo per farla al posto tuo. Quello che si può dire senza forzare nulla è che di notte non correggi niente: di giorno cambi posizione senza pensarci, dormendo l’angolo in cui finisce la testa resta lì per ore. È il motivo per cui la domanda sul cuscino arriva sempre: ne parliamo in come dormire con la cervicale.

Una settimana di appunti dice più di una notte

Fra le misure di prevenzione della cefalea tensiva, ISSalute cita il diario del mal di testa per individuare i fattori scatenanti. Cinque righe ogni mattina, per sette giorni.

  • Se c’era già al risveglio o è arrivato dopo mezz’ora.
  • Dove: fronte, tempie, nuca, un lato solo.
  • Quanto è durato, e se è passato alzandoti.
  • A che ora sei andato a letto, e se ti sei svegliato di notte.
  • Che cosa c’era stato il giorno prima: schermo, un viaggio lungo, poco da bere.

Dopo sette giorni compare uno schema che senza appunti nessuno noterebbe, ed è quello che un curante può usare.

Camera arieggiata al mattino: piumone aperto e finestra spalancata

Che cosa riguarda il letto

Fra le misure di prevenzione raccomandate, l’Istituto Superiore di Sanità mette una posizione del corpo corretta, una buona qualità del riposo e un’idratazione adeguata. Sul letto la sua pagina sulla cervicalgia è più esplicita, e riguarda un altro sintomo — il dolore al collo, non il mal di testa: la cattiva postura durante il sonno, la scelta sbagliata del cuscino e la consistenza del materasso vanno sempre considerate fra le possibili cause. Un caso si isola da solo: se compare in un letto d’albergo e sparisce appena torni nel tuo, sai già dove guardare — lo stesso ragionamento, applicato ai viaggi, è in collo rigido dopo un viaggio.

Che cosa fa un cuscino, e che cosa non fa

Un cuscino stabilisce in che posizione sta la testa per sette o otto ore, e lo fa bene o male a seconda dell’altezza: troppo alta o troppo bassa, il collo passa la notte fuori asse. Il criterio è la linea fra naso, mento e incavo delle clavicole, spiegata passo per passo in quale altezza deve avere il cuscino.

Il cuscino a farfalla Sonnalta è costruito su questo: due altezze sullo stesso cuscino — il lato basso con l’incavo per chi dorme supino, quello alto e pieno per chi dorme di lato — e due incavi laterali per la spalla. È in memory foam, con fodera sfoderabile lavabile a 30 °C. Quello che non facciamo è collegare le due cose: un cuscino cambia la postura della testa, non è un trattamento e non lo presentiamo come tale.

Domande da portare al medico

Una visita passa in fretta. Qualche domanda da preparare:

  • Il fatto che sia al risveglio cambia qualcosa nella valutazione?
  • Ci sono esami che ha senso fare, e se no perché no?
  • Il modo in cui dormo o lavoro c’entra qualcosa, e se sì che cosa?

All’ultima risponde chi conosce la tua situazione: noi no, ed è per questo che qui non c’è scritto.

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Chiara Ferrante · Redazione Sonnalta

Chiara legge e ordina le recensioni degli acquirenti sul mercato italiano della biancheria da letto. I testi di questa pagina si basano su quelle recensioni e sulle caratteristiche misurate del prodotto — mai su affermazioni di salute.

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