· Chiara Ferrante

Leggere e guardare la TV a letto

Stare seduti a letto appoggia la schiena a una parete verticale mentre il collo si piega in avanti per leggere o guardare. Quell’angolo lo tieni per un’ora, senza le correzioni che su una poltrona fai in automatico. Il cuscino con cui dormi non è fatto per questo.

Che cosa cambia rispetto a una poltrona

Su una poltrona la schiena è sostenuta per tutta la lunghezza e i piedi stanno a terra. A letto sei su una superficie morbida, con la zona lombare senza appoggio e le gambe distese. Il bacino ruota all’indietro, la schiena alta si arrotonda, e il collo compensa venendo in avanti. È questa la posizione che tieni per un’ora.

Una persona legge a letto, con la schiena sostenuta da cuscini

Che cosa aiuta

  • Sostegno nella parte bassa della schiena. Un cuscino arrotolato dietro la zona lombare tiene il bacino più dritto, e con lui tutto il busto.
  • Il libro o lo schermo più in alto. Leggere all’altezza delle ginocchia vuol dire piegare il collo di trenta gradi. Metti un cuscino sulle cosce e il libro sopra.
  • Piegare le ginocchia. Fa ruotare indietro il bacino e toglie la trazione dalla zona lombare.
  • Pause. Cambiare posizione ogni venti minuti fa più di qualunque accorgimento.

Perché non il cuscino con cui dormi

Un cuscino sagomato è pensato per stare sdraiati, non seduti. Messo in verticale la sagoma non appoggia contro nulla, e la schiacci. Non fa male al cuscino, ma non fa nulla per il tuo collo. Per quello usa un normale cuscino piatto.

Testiera rialzata, per dormire con il busto un po più alto

E il sonno vero e proprio

A parte il collo: la luce degli schermi poco prima di dormire rende per molti l’addormentarsi più difficile. È un argomento a sé, e sta fuori da quello che possiamo sostenere.

L’altezza dello schermo o del libro

Stare mezzi seduti a letto va storto quasi sempre nello stesso punto: la cosa che guardi sta troppo in basso. Un libro in grembo, un tablet sulla pancia o un televisore ai piedi del letto costringono la testa in avanti, ed è esattamente la posizione che dopo venti minuti comincia a farsi sentire.

La soluzione sta di rado nel sedersi meglio e quasi sempre nel tenere più in alto. Metti un cuscino sulle cosce e il libro sopra: la pagina sale di decine di centimetri senza che le braccia ne reggano il peso. Con un tablet un supporto fa lo stesso lavoro. Con un televisore serve l’opposto: se lo schermo è alto a parete guardi in su, e affatica quanto guardare in giù.

Dove mettere le braccia

Il secondo punto è meno visibile e altrettanto decisivo. Se tieni un libro o un telefono senza che i gomiti appoggino da qualche parte, sono le spalle a reggerne il peso in permanenza. Non lo senti nelle braccia ma nella schiena alta, e solo quando hai finito.

Due cuscini accanto a te, uno sotto ciascun gomito, tolgono quel peso. Sembra macchinoso ed è il miglioramento più economico che si possa fare a letto. Chi lo prova una volta si accorge soprattutto di quanta tensione ci fosse.

Da seduti a sdraiati

Il momento in cui smetti di leggere è quello in cui quasi tutte le pile di cuscini vanno storte. Sprofondi, i cuscini di sopra scivolano con te, e ti addormenti con la testa più alta di quanto dovrebbe. È meno una questione della pila giusta che dell’abitudine di smontarla.

In pratica: non mettere il cuscino con cui dormi nella pila con cui stai seduto. Tienilo da parte, di lato o per terra, così lo prendi consapevolmente. Al buio non devi più selezionare nulla, e per dormire torni all’altezza pensata per quello — quale sia è spiegato in quale altezza deve avere il cuscino.

Stare seduti a letto non è come stare seduti su una sedia

La differenza che spiega tutto è il supporto. Su una poltrona sei su qualcosa di rigido con uno schienale che tiene la schiena al suo posto. A letto sei su un materasso che cede, contro una testiera spesso dritta e fredda, con una pila di cuscini che cambia forma appena ti muovi.

Per questo la posizione con cui cominci non è mai quella con cui finisci: nel giro di mezz’ora scivoli verso il basso, e i cuscini salgono con te. Chi si accorge che leggere a letto dopo venti minuti diventa sempre fastidioso ha di solito qui la spiegazione — non nella posizione, ma nel fatto che la posizione non resta.

La conclusione pratica è che qui un cuscino da lettura con imbottitura soda e braccioli fa più che impilare altri cuscini normali. Il punto non è la morbidezza ma avere qualcosa che mantiene la sua forma.

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Chiara Ferrante · Redazione Sonnalta

Chiara legge e ordina le recensioni degli acquirenti sul mercato italiano della biancheria da letto. I testi di questo sito si basano su quelle recensioni e sulle caratteristiche misurate del prodotto — mai su affermazioni di salute.

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